ATTENZIONE
SONDAGGIO A FINE PAGINA!!!

venerdì 11 settembre 2009

La fantasia e il pensiero...


1. Fate sesso, se avete desideri, senza problemi. Ogni lasciata è perduta.2. Volate alto, metteteci fantasia. 3. Parlate poco di voi e di quello che avete in mente, mai di sesso, ma cercate di essere protagonisti.4. Nessun complesso verso i tabù. Nessuno mai vi ringrazierà, se siete fedeli, siate fedeli solo a voi stessi.Non fate collezionismo, ma cogliete l’attimo fuggente.5. Accennate il primo passo, se vi va. Potete avere chi volete.6. Vince chi fugge, ma inutile fuggire se nessuno vi insegue. Fatevi trovare.7. Gelosia al punto giusto: stuzzicare senza soffocare.8. Più costate, più valete. Ovviamente, entro i limiti delle possibilità.9. Perdonate. Ma non dimenticate. Ogni tanto, ricordate… E l’unico perdono totale resta comunque, e sempre, soltanto la vendetta.10. Essere fedelissimi nei sentimenti.

martedì 3 febbraio 2009

MARTEDI, TRE FEBBRAIO 2009

E’ passato molto tempo da quando non buttavo giù due righe ma non mi andava di scrivere qualcosa giusto per sfogo, ho preferito in questi mesi parlare con le persone che avevo attorno, coltivare dei giusti presupposti per relazionarmi civilmente con gli altri cosa che forse non facevo da tempo.
Il 2008 è stato senza dubbio un anno fortemente introspettivo per me.
Mi sono macchiato per sempre di un peccato di carne e chi mi conosce molto bene sa a cosa mi sto riferendo.
Ho provato a conoscere l'uomo della mia vita, a frequentarlo.
Ho provato irrimediabilmente a cercare di capire dove potesse essere l'errore, è ho capito che probabilmente il "difettoso" sono senza alcun dubbio io, io sono quello che non è mai contento, io sono quello che se ha un qualcosa di bello tende a sciupare tutto senza pensarci due minuti, io sono quello che oltre il sesso e la sigaretta successiva non riesce a costruire.
Ho capito che l'amore non è fatto però di materialità, ho ricevuto milioni di regali, vestiti, oggetti, rose rosse che probabilmente non mi meritavo, mi sono sentito comprato usato, una puttana delle volte pensando che forse quello era l'amore che cercavo, l'amore che poteva darmi qualcosa, in realtà i suoi regali nascondevano l'eterna insicurezza, io volevo un uomo maturo un uomo che potesse guidarmi, protettivo, un uomo che potesse consigliarmi e lasciarmi vivere ma l'unica cosa che mi legava a lui e questo mi ha fatto mollare il colpo erano i suoi oggetti.
Ho capito che un uomo che ti dà sempre e incondizionalmente quando chiedi qualcosa non è un uomo per me, per me che mi sono fatto da solo, per me che sono sempre stato indipendente, che ho avuto i miei soldi e tutto quello che ho sempre voluto con le mie forza.
Ho capito che una sorpresa è molto più bella quando è inaspettata, quando non è chiesta quando soffri e ti aspetti un qualcosa che tarda ad arrivare.
Non sò se questo è masochismo, se mi piace farmi del male, sò di certo che obiettivamente il 2008 mi ha dato l'opportunità di provare a ricostruire qualcosa nuovamente e che io non ero forse pronto, mi sono sentito inadatto in certe situazioni eternamente fuori posto.
Ho amato certi momenti in cui ero solo, in cui piangevo per capire se spingermi con forza verso qualcuno era giusto, se in quei momenti ho toccato il fondo con le mie sole braccia sono risalito grazie eternamente a mia madre che mi è stata sempre vicina pur essendo a 2000 km di distanza, quando ne avevo la necessità era qui.
Sono stato forte grazie anche a mio fratello con cui ho imparato a parlare fino a notte inoltrata, confidando le mie perplessità, riuscendo a battere quel muro di pudore che spesso fra componenti della famiglia è inevitabile.
Sono cresciuto e sono diventato una persona migliore, probabilmente la persona che mi amerà un giorno dovrà convivere non solo con Fabrizio ma con il muro di incertezze e dolore che mi sono costruito, è facile sognare e non guardare in faccia la realtà Fabrizio.
In realtà ho sempre preferito vivere di certezze e essere felice per quello che la vita di tutti i giorni mi offre, non ho sogni, aspettative.. i miei sogni sono circondarmi delle persone a cui tengo, vivere non di sogni ma di certezze e impegni che concretamente mi rendano felice adesso e non un domani, non un semmai.. non sono un sognatore.
Dove sei? Ho capito che inevitabile è aspettare, non chiedere.
Sto cercando di modificarmi nei miei errori, di conoscere qualcuno e con esso costruire qualcosa, come se questo tempo non mi avesse scalfito il cuore, sto pensando a noi perchè non voglio essere solo ancora per molto tempo, vorrei accanto una persona che mi faccia capire che posso fidarmi, vorrei un rapporto pulito che non parta solo dal sesso ma da un attrazione mentale oltre che fisica, vorrei un trasporto sincero mantenendo comunque i miei spazi, la mia libertà ma rispettando e ricevendo stima da qualcuno che sò che non è lontano.
Forse sono cresciuto, forse qui in città tutto corre irrimediabilmente e questo ci porta a distrarci a non fermarci davvero a conoscere una persona sincera che possa darci oltre a una sborrata qualcosa che vada oltre, una persona che sappia aspettare, che non debba chiedermi, che sappia ascoltarmi.. sò quanto costa lasciare andare il cuore ma voglio rischiare ancora.
Nel 2008 ho ritrovato una persona con cui ero cresciuto completamente cambiata, nelle sue scelte, nella sua sessualità nelle sue decisioni ed ho capito.
Sostanzialmente ho capito che piangere non è una sconfitta ma una sincera verità per guardarsi dentro, che essere se stessi talvolta premia perchè la gente comunque avrà di te l'idea che se costruita e tu comunque non potrai cambiargliela.
Ho dato senso perciò agli sguardi che si posavano su di me, cercando di capirli e talvolta ci ho riso su.
Fabrizio si conosce, ho capito che non ha senso piangersi addosso per i giudizi che degli estranei possono esprimere sul mio conto se io ne ho dato adito, se ho cercato di alzare un muro se è quello che la gente vuole vedere io posso solo stare al loro gioco facendomi coccolare poi da chi realmente mi abbraccia quotidianamente, da chi davvero può scalfirgermi ovvero le persone che mi vogliono bene.
Rimpianti no ne ho, è stato il tempo a consumarmi, ma sono ancora vivo.
Così oggi sono qui, non è stato necessario bere il mio solito bicchiere di vino rosso per lasciarmi andare è bastata un lunga sigaretta, anzi a dire il vero diverse lunghe sigarette.
Ma mi piace osservarla questa sigaretta.
Mi piace vedere e pensare come si consuma davanti i miei occhi, come l'ardore la brucia e tu devi correre fumandola più che puoi per non aver poi il rimorso di averla accesa per nulla.. infondo non è così che funziona anche con la vita?.
Colgo l'attimo finchè sono in tempo.

sabato 20 settembre 2008

UN SANO BUGIARDO

Le bugie non sono mai state il mio forte, mi ritengo un uomo sincero ma talvolta mi capita di ripensarci.
Sia chiaro penso che gli uomini per natura siano portati a mentire e che probabilmente gli unici a risparmiarsi questo ingrato convenevole siano falsi a loro volta.
L’uomo per natura non può mentire solo a se stesso, ma può convincersi di aver mentito a fin di bene.
Io ho spesso mentito a fin di bene:
Mi masturbo poche volte.
Ho fatto i complimenti per un jeans orrendo a un tipo della mia palestra solo perché quest’ultimo era visto di ottima luce dal resto della palestra e quindi appetirmi la sua simpatia poteva sempre essermi utile.
Mi sono depilato il cazzo perché faceva più pulizia anche se in verità era perché un demente mi aveva passato le piattole.
Ho mentito quando l’ultima volta ho detto a me stesso che non avrei più fatto del sesso senza amore.
Ho finto di star male pur di stare a casa inghiottendo le peggio schifezze perché il mio dottore mi prescrivesse una gastrite.
Solo perché mi era uscito un brufolo sulla guancia, ho ingannato il mio farmacista affinché mi vendesse una crema da spalmarmi in faccia contenente del cortisone (brucia anche la pelle).
Sul pianerottolo ho incontrato una vicina pessima e grassa alla quale ho detto: “ti trovo in ottima forma..”.
Ho inventato delle sciocche scuse a me stesso per smettere di fumare solo perché non più voglia di spendere soldi per comprarmi le sigarette.. e sto esaurendo.
A un mio vecchio fidanzato ho giurato di non averlo mai tradito ma una sera mentre lavoravo mi feci scopare da un buttafuori provocandomi rimorsi per giorni e giorni, ovviamente mentì su questa cosa per non rompere il rapporto… l’ho fatto a fin di bene!!
Ho raccontato a Mariella che in discoteca ci vado solo per divertirmi.
Ho mentito di essere arrivato tardi “perché avevo degli impegni” solo perché faceva più chic.
Non ho mai detto di aver assunto droghe perché la mia reputazione non andasse a puttane.
A una collega ho detto che il suo rosa fra i capelli stava benissimo quando avrai voluto dirgli di farsi una pulizia dentale prima di pensare al capello che tra l’altro era di pessimo gusto, sei la collega più cretina che io abbia avuto.
Ho spento il cellulare ribadendo il concetto: Non mi prende, non mi prende!
Tutti i giorni ribadisco che il colore della mia epidermide è originale perché mi piace sentirmi “uomo del sud” ma il realtà ho un colore pessimo e bianco come il latte.
Quando mi chiedono cosa mi piace in un uomo la prima cosa a cui penso sono i denti, ma forse è il cazzo perciò mento spudoratamente ma lo faccio con accortezza.
Ho pianto perché in quel momento dovevo farlo pensando alle peggio disgrazie della vita.
Il mio costume è trasparente solo perché mi piace il modello…
Non ho mai ammesso di dormire nudo perché mi piace arrotolarmi il pisello giustificandomi con: “ho caldo!”.
Ho aperto le finestre perché avevo caldo perché non si capisse che avevo scoreggiato.
E’ stato bello fare del sesso con te (…)
Ho inventato milioni di volte per mantenere salda un amicizia la gratitudine verso un regalo che era una vera merda e di cui non sapevo cosa farmene.
Sono gay perché ho fatto una scelta.



Tutto sommato, sono un uomo onesto.

lunedì 21 luglio 2008

DALL' ALTRA PARTE DELLA STRADA

.. "Permettimi uno sfogo semi-privato, con un semi-sconosciuto che posso dire di stimare come scrittore. Sono appena tornato dal Billy da una serata fiacca, sono capitato qui e vedo il tuo profilo... e penso che mi piacerebbe regalarti un giorno come i miei, di quelli che in discoteca ti guardano solo quelli che tu non guarderesti mai, di quelli che aspetti che il belloccio di turno ti faccia un sorriso per riconoscere di non essere trasparente, di quelli che per nome ti chiama solo il collega parigrado e con gli amici a stento ci parli delle solite cazzate. Chissà, forse solo se vivessi una vita così - lo ammetto - mediocre, riusciresti ad apprezzare davvero il complimento di uno che giudicheresti immediatamente "insignificante", "non il tuo tipo"; e chissà, magari ti sorprenderesti rendendoti conto che sarebbe capace di più affetto di quanto le lusinghe dei tuoi infiniti ammiratori mai potranno darti. Scopriresti in lui doti nascoste di conquistatore che avresti ignorato anche in te stesso e un modo di fare l'amore come mai ti era sembrato di farlo prima.Forse è un'illusione anche questa. La più grande, come quella che un giorno tu risponderai ai miei messaggi o che scriverai sul tuo blog di quel ragazzo che ti incuriosì in una sera di deep depression con un messaggio su gayromeo.So che ti chiami Fabrizio dal blog così come so per esperienza che i ragazzi come te non guardano i ragazzi come me. E' una legge naturale, posso comprenderla, credo che alla fine faccia parte di una selezione Darwiniana. Per quanto non mi ritenga brutto, tra i due sarei io quello che deve chiedere, quello che deve avvicinarsi, quello che deve scrivere, quelli come te invece possono permettersi di dare tutto per scontato e se anche non sempre è un vantaggio, aiuta.Ricordo che ti ho avvicinato una volta al Divina, una figuraccia...si vedeva da matti che ti infastidivo. Non mi conoscevi neanche, ma solo il fatto che ti parlassi ti irritava. Non me la sento di giudicarti male per questo. Se scrivo a te e non ad un altro, forse è proprio perché in fatto di gusti non sono tanto diverso da te.E' solo che mi rattrista pensare che anche io, a 26 anni, sono caduto trappola di un mondo in cui l'estetica è tutto e ho paura di non riuscire più a vedere la felicità in situazioni in cui l'affetto non sia supportato da una dose di piacere per gli occhi. Non mi stancherò di cercare chi mi smentisca. Di cercare la persona in grado di rompere l'ingranaggio. Chissà se un giorno mi accontenterò di uno piu' brutto di me, o se mai uno come te si accorgerà che anche noi due abbiamo sangue dello stesso colore, lacrime dello stesso sapore e sognamo le stesse cose, ci incazziamo per le stesse cose e per le stesse cose ci riterremmo felici.Forse dopo averti detto questo, dirti che vorrei incontrarti una volta mi darà più opportunità di trattenermi più di un minuto con te senza infastidirti. Se invece la cosa ti infastidirà 10 volte tanto, perdona il mio sfogo e prendilo come una riflessione iper personale di un figo mancato.
Un abbraccio, A"
***************
Ho ricevuto questo "messaggio" in uno dei soliti siti per scopare del tutto cretini.
Io però di quei siti no ne sono mai sazio e non lo nego.
Ho voluto pubblicarlo perchè sono un codardo, io a quel ragazzo non ci sò rispondere
o forse la mia è solo una paura perchè quel ragazzo ha ragione.
Ma è questa la vita.

venerdì 9 maggio 2008

Guardo il soffitto disteso sul letto.
Su ho solo la mia immagine riflessa sul tetto, non è stata una bella idea aver degli specchi sul soffitto.
Io fermo, disteso riesco a guardare solo me stesso ma quante volte mi ha guardato da solo quello specchio?
I giorni passano e io mi addormento sempre li da solo.. un giorno dopo l’altro, io penso, io fisso il vuoto, io sorrido stupidamente, io saltello e molto spesso mi capita di pensare.. a cosa? Perchè? cosa mi prende?!?

venerdì 4 aprile 2008

Un ragazzo bello che non venga considerato un oggetto.
Dovrei iniziare a crederci anch’io perché ho le palle piene e forse sto crescendo,
ma quando il gioco comincia io non ce la faccio a non cedere.
La carne è più forte.
La gente ha delle strane idee sul mio conto, ma a me piace sfatarle .. ma la gente vive di luoghi comuni, di chiacchiere e la loro sabbia si gretola fra le loro mani.. vola via e io la vedo, si la vedo che vola via.

domenica 17 febbraio 2008

L'UOMO SBAGLIATO

E’ domenica pomeriggio, sono sdraiato sul mio divano, con il mio compagno di vita e coinquilino.. il solito bicchiere di vino rosso del pomeriggio domenicale, temo di versare tutto sul tappetto ma infondo è un rischio che voglio cogliere, accanto a me il termosifone è caldo ed ho raggiunto un livello di estasi e benessere totale.. non posso rovinare tutto.
Il pc è distante mi sforzo a leggere ciò che sto scrivendo, sicuramente non rileggerò come sempre.
E’ passato così tanto tempo caro blog, ma sei sempre stato nei miei pensieri sempre, tu mi hai sempre ascoltato nel bene e nel male, tu non hai mai deriso o commentato il mio pessimo carattere e le mie pessime scelte, tu hai la capacità di sapere ma non giudicare, tu sei al disopra di tutto drammaticamente muto ma talmente pensoso da farmi crescere leggendo e rileggendo con i mesi che passano gli spaccati della mia stessa vita.
Dunque considerando che io credo che nessun amore vero termina mai, eccomi qui a scriverti, malgrado i mesi passati cercherò di essere minuzioso come sempre.
Il sole ha portato in questi giorni voglia di primavera, ed è chiaro che la primavera sveglia in me sessualità illimitata, mi piace sentire il vento fra i capelli, mi piace vedere la gente un po’ più scoperta, mi piace osservare gli uomini con le loro braccia scoperte, mi piace mangiare un pacco di patatine al sole mentre vedo una coppia amoreggiare, mi piace fumare una sigaretta tolte sciarpe e cappotti lasciando il travedere un malizioso e complice scollo a v.
Sono sbagliato, quante volte mi sono sentito ripetere questa parola.
Sono sbagliato perché mi piace far sesso, perché uso il mio corpo e l’accompagno con chi credo sia gradevole e bravo nel complementarlo.
Ho avuto a che fare con delle persone un po’ deludenti ultimamente il penultimo ragazzo che mi aveva abbordato mi ha detto che dopo averti letto caro blog, era il caso di evitare di incontrarmi perché non riteneva idonea la mia visione della vita e del sesso.
Ma per scopare c’è bisogno di avere in comune una visione ben precisa della vita?
Io la mia visione della vita perfetta malgrado tutto l’immagino con una bella camera da letto dalle pareti bianche, le finestre aperte, un buon lavoro, tanto benessere e vedo con un uomo più grande di me,vedo abbracci davanti la tv, sento delle braccia possenti, una visione che possa farmi dimenticare ogni piccolo dolore accumulato nell’arco della mia giovinezza mentre all’interno del mio corpo come adesso scivolano dita che quasi mai arrivano al cuore.
Questa è la mia visione della vita, questo è quello che io vorrei ma non adesso, non per forza adesso… io credo che le cose debbano arrivare da sole, che non bisogna certamente cercarla quell’emozione che ti sgorga dentro e ti sorprende quando ti batte il cuore, ti sorprende e basta.
Per adesso quindi voglio restare il ragazzo sbagliato, il ragazzo che vive attimo per attimo e cerca di fare più cose possibili nel più breve tempo…per questo caro blog sono stato assente in questi giorni, non perché non sentissi l’esigenza di raccontami, Fabrizio è il solito Fabrizio chiacchierone di sempre.
Il biglietto l’abbiamo prenotato fra venti giorni parto per i caraibi, il viaggio mi spaventa sarà lungo e astenuante o per lo meno così lo immagino ma poi non vedo l’ora di bagnarmi nel caldo mare e rotolarmi fra la sabbia finissima, ho un compagno di viaggio speciale il quale oltre ad aver pensato alla vacanza mi sa ascoltare è una persona magica perché pensa che io possa regalargli attimi e emozioni insostituibili, che io possa insegnargli la vita e che possa capirlo più di nessun altro… in realtà caro blog è lui a insegnarmi parecchio e a farmi riflettere, con la sua timidezza e i suoi silenzi che ormai sono divenuti troppo sgamati ai miei occhi, quando c’è qualcosa che non và io lo capisco.
Dunque non resta che partire, finalmente una calda vacanza dall’altra parte del mondo.
La casa è sempre ben accogliente e oggi aggiungerei molto ordinata, ieri dopo una cena olandese a casa di un amica sono stato a ballare in una grossa discoteca gay milanese, ho conosciuto un ragazzo molto carino, mi puntava da un po’ e quindi ho fatto il primo passo perché forse era giusto così, siamo finiti a scopare come i maiali sul mio letto.
Caro blog, ho molta paura di invecchiare e lo dicevo ieri ad un mio caro amico, gli spiegavo mentre la musica era assordante che è difficile piacere e basta, perché non ti dà esperienza.
Io credo che il tempo non abbia limiti ma che debba imparare adesso a far capire a qualcuno che mi piace, io caro amico non so corteggiare, non sono bravo e nessuno mi ha spiegato come si faccia perché non c’è una scuola.
Il fatto che gli altri siano sempre venuti da me, non credo sia una bella cosa, sono terribilmente insicuro e devo ammettere che tutte le volte che ci ho provato a far capire a qualcuno che mi piaceva, che ero interessato tutto è andato a puttane, soprattutto perché dopo pochi minuti eravamo già nel mio letto e lui era dentro me, forse non bisognerebbe bruciare così velocemente le tappe ma sono una persona troppo passionale e voglio il cazzo prima di ogni cosa se ho purtroppo troppa voglia.. dovrei pensare magari prima alla testa, al dopo… ma sono così istintivo e precipitoso.. è una giustificazione?
Il lavoro prosegue e va bene, trovare dei colleghi con cui ho affiatamento e mi spacco da ridere mi fa star bene e sul lavoro è importante.
Mi riempio un altro bicchiere di vino.
Adesso non vedo l’ora di partire, magari chi lo sa che questo viaggio non mi serva per capire tante cose, un po’ di autoanalisi và sempre bene, come se già non me ne facessi abbastanza!!!! È proprio questo il problema che mi analizzo ma alla fine sbaglio sempre… inesorabilmente eternamente imperfetto.
Alla prossima.

domenica 9 dicembre 2007

LA CONSAPEVOLEZZA DI VOLER CAMBIARE

Ci sono persone che entrano nella nostra vita per dieci minuti, persone che entrano nella nostra vita per lasciarci qualcosa di più prezioso, persone che incrociamo si e no per sessanta secondi, persone che ci lasciano messaggi e persone che nel mio caso mi scopano e se ne vanno, talvolta non conosco neanche il nome di quelle persone.. perché? Perché non mi interessa assolutamente condividerci qualcosa se non del sesso.
Finalmente oggi ho un po’ di tempo per me stesso, lavoro e palestra mi sembrano un binomio insormontabile ma grazie a dio la combinazione funziona e va avanti.
A cosa serve spaccarsi il culo se poi ho appena
finito di divorare 13 profitterol allattandomi con del succo di pera non lo so, ma forse è questo di cui ho bisogno proprio perché paradossalmente domani avrò un’altra dura giornata è tutta questa dolcezza mi consola.
Il tempo ci ha portato le feste, l’estate personalmente mi sembra lontana un miglio anche se sembra esser trascorsa da pochissimo tempo, dubito di incrociare il mare molto presto anche se la mia previsione insieme al mio amico era di una vacanza a Zanzibar a fine Marzo che probabilmente salterà perché un'altra volta sarò ricoverato nel mese di febbraio o marzo, ma poi sarò
più bello….
Questa mattina mi sono svegliato un po’ inverso ho dormito moltissime ore questa notte e per mia scelta ieri non sono uscito in quanto ero a pezzi dalla settimana, stamane appena sveglio avevo già sonno come se non avessi riposato… si può svegliarsi e non veder l’ora di addormentarsi di nuovo? Sono così andato su msn, ho scelto un contatto per scopare e me lo sono invitato a casa per le sedici, un cesso da paura che non ho pensato due volte di sbattere fuori casa.
Le chat ingannano, spesso ti immagini questi bei cavalli e poi ti arrivano a casa delle caprette… io non mi faccio sbattere dalla caprette, così con l’amaro in bocca o per meglio dire con la bocca ancora troppo vuota e affamata sono andato sul sicuro, sono tornato su msn ed ho scelto un vicino di casa niente male che prima dell’estate avevo collaudato da me, mi ha scopato sul suo letto mentre stavo a pecora tutto il tempo, ero nervoso e avevo bisogno di farmi sbattere un po’.
Io quando sono nervoso sto male di stomaco non so se capita a molti altri ma non riesco a capire perché almeno una volta alla settimana mi viene la cagarella, il mio dottore dice che è una forma di stress, ma io non mi sento particolarmente stressato, non conosco la malattia e non mi sembra di avere una vita molto diversa da quella dei miei coetanei se non qualche responsabilità in più.
Era da molto che non postavo qualcosa
di me, a Roma sono stato benissimo, due giorni volati come due istanti, ma molteplici ricordi ben saldi nella mia mente, un coinvolgente
gruppo di ragazzi che mi ha travolto a suon di Raffaella, bizzarra esperienza ma unica.
Ho avuto un attività di sesso molto proficua, ma adesso mi sento aperto a qualcosa di più importante, so che possa sembrar strano ma anche oggi mentre mi scopava a sangue l’ultimo arrivato sentivo che forse la mia strada non era propriamente quella perché pensavo all’ultimo di cui invece qualcosa me ne importa, me ne importato e di cui il nome risuona spesso non solo sul display del mio cellulare ma anche nella mia testa.
Vedere la tv insieme a te è stato rilassante e familiare.
Sono stato bene a tenerti la mano a guardarti negli occhi e a credere che ancora me che vuoi.. se lo vuoi.
Devi perdonarmi se adesso sono una troia, chiedo spesso al mio amico Daniele se lo sono e lui mi risponde di no, perché non mi faccio pagare ma allora perché Daniele non riesco a smettere? Daniele dice che sono solo affamato.
Se Babbo Natale mi porterà qualcosa quest’anno vorrei una persona tranquilla e normale accanto a me, una persona che sappia tenermi testa, una persona che mi sappia voler bene.
Io non credo di poter voler bene a q
ualcuno, di potermi affezionare di nuovo, ma sono libero di testa, sto personalmente benissimo e se qualcosa verrà vorrei fosse qualcosa di superiore, come la cioccolata quella buona, perché personalmente come dicevo da soli si sta veramente bene con Fabrizio.
Ma Fabrizio sono io…
Se precaria è la mia voglia di continuare per questa strada, sicuro è l’amore che provo verso certe persone che mi stanno accanto e ci stanno ancora è anche colpa loro se adesso mi sento pienamente soddisfatto e ricco di benevolenza, ma si sa gli amici non te li scegli ne forzi la mano, gli amici sono gli amici punto.
Se natura crea però il tempo distrugge spesso mi viene detto, meglio andare a comprare del pollo per questa sera ho appena finito di mangiare e già ho fame, ancora.

Il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il te
mpo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre, il tempo scorre….
Buone feste a tutti.

domenica 4 novembre 2007

DENUNCIATO PER MOLESTIE

Ci sono momenti e giorni in cui ti chiedi perché la vita corra più freneticamente di te, ci sono momenti e giorni in cui ti chiedi perché questa vada come non vorresti e poi ci sono giorni in cui credi che andrà meglio.
Ho passato con difficoltà questo ultimo mese e se attualmente ci penso e sorrido e perché grazio a dio ho avuto la forza di reagire nel modo giusto e come mi hanno insegnato.
Non pensavo che poteva succedere, di arrivare a tanto e non credevo che proprio a me che fondamentalmente ho sempre avuto un discreto comportamento con le ragazze le quali ho sempre ritenuto più mature e intelligenti degli uomini.
Questa volta evidentemente avevo giocato male le mie carte o per meglio non le ho giocate proprio ho semplicemente subito.
Lunedì 08 Ottobre C.A. mentre svolgevo il mio consueto lavoro, una collega mai vista prima posta dietro me che non conoscevo prima e non avevo mai visto prima di allora, da subito ha iniziato a disturbare il mio operato con considerazioni e domande fastidiose, offensive e fuori luogo, sul quale fossero i miei gusti, cosa mi piacesse e se fossi fidanzato.
Piu’ volte l’ho invitata a smettere, ma incurante delle mie parole con ironia e sfida continuava ad inquietarmi, distraendomi dal mio regolare servizio, infastidendomi a tal punto d’attirare l’attenzione di un mio superiore che incuriosito ci chiedeva cosa stesse accadendo.
La signorina forse si è sentita umiliata e offesa dal mio no.
Io non ho mai detto no a una ragazza, non l’ho dovuto fare perché non sono mai dovuto arrivare a questo punto.
Ho sempre evitato poiché i miei gusti sessuali anche se non li esprimo totalmente sul lavoro nel quale ritengo ci voglia una “certa” serietà e dico “certa” perché io sono un giocherellone anche in quell’ambito.
Ma una ragazza no, non ci ho mai pensato, non mi piacciono e non credevo potessero arrivare a tanto nello stesso frangente la stessa collega si alzava e veniva contro la mia persona aggredendomi prima con violenti schiaffi, poi con calci (incurante della presenza del mio capo a calmarsi e dei mie colleghi che accanto a me svolgevano il loro operato) continuava a urlare e minacciandomi mi avvertiva che mi avrebbe atteso giù in cortile al temine del lavoro per “farmela pagare”.
Pagare per che cosa? Per aver rifiutato o fatto finta di non capire?
Alle ore 00.05 finito il mio turno, mi avviavo all’uscita in compagnia di alcuni colleghi, Fuori, ad aspettarmi insieme alla troia c’era anche il fidanzato, e si perché la troia non avrebbe neanche detto al ragazzo che ci stava provando bensì pensò bene di raccontare al ragazzo una mia presunta “molestia” e il tipo furibondo non ci ha pensato due volte , a sua volta ad aggredirmi e schiaffeggiarmi con minacce e insulti.
Me le sono prese e senza motivo.
Ovviamente la tipa licenziata in tronco, mi ha continuato a minacciare ma è stata poco furba perché recandosi dalle forze dell’ordine non ha pensato bene che nonostante la sua denuncia per molestie denunciare un frocio come me avrebbe solo fatto ridere le forze dell’ordine.
Ma che si denuncia un frocio per molestie sessuali a una donna?!?!
Non credevo che nella mia vita, dove i giorni passano come su un ascensore potessi mai essere denunciato da una donna per molestie sessuali, davvero non ci credo, non ci voglio credere.
Ho passato così giorni in casa, giorni perseguitato da questi due balordi, giorni in caserme fra carabinieri poco competenti, risate e pianti, tanti pianti perché anch’io con il mio scudo a tanto non credevo di arrivare non così veloce.
Sopra e sotto il mio umore, a volte allegro per il paradosso, talvolta preoccupato e timoroso.
Giorni in cui sono stato a casa per una settimana forzatamente dal lavoro, giorni in cui ho dovuto passare il tempo a pulirmi le piume e a pensare perché mi debbano succedere questo tipo di vicende, perché debba attrarre l’attenzione di chi spesso non mi interessa.
Sono passati giorni, ore e minuti da allora ma il ricordo e la paura sono ancora vivi dentro me, l’incredulità e l’imbarazzo semplicemente per una frase molto distinta ed educata: “perdonami, sto svolgendo il mio lavoro, ma ti ringrazio comunque delle tue attenzioni”.
Questa sera resto in casa, finalmente.
Sono stati davvero giorni pesanti questi fra lavoro, palestra, dentisti e molto sesso.
Sò di essere sempre diretto sull’argomento ma credo che adesso possa essere il caso di trovare una persona che possa darmi attimi singolari, attimi con qualcosa di “più” ma poi mi giro e mi rigiro e sempre cazzi nuovi sono.
Non ricordo nemmeno il nome del tipo di oggi pomeriggio, probabilmente non gli ho neanche chiesto come si chiamava, ho ricevuto dieci minuti fa un suo sms nel quale mi diceva che voleva rivedermi
e che è stato bello… ma bello cosa? Bella una cavalcata? Una sborrata?.. cosa possa essere stato bello oggi pomeriggio? Ho cancellato il suo numero, non mi piace ripetermi neanche sul sesso, se non col mio ragazzo.. ma quello è amore.
Sarebbe un peccato privarsi adesso di tutto questo sesso, di questi momenti e di questi cazzi specialmente in questo periodo in cui avrei voluto sprofondare.
Vivere da soli, soletti è difficile ragazzi e io che pensavo fosse una passeggiata… si il cazzo, quante volte ci siamo fatti travolgere dall’idea che vivere da soli sia fantastico? Non è così, non lo è.

Ho trascurato molti amici in questo periodo, sono uscito praticamente pochissimo, ma mi rifarò a Roma e poi ci sono molti progetti in atto.. speriamo bene.

E’ arrivato l’inverno ho i piedi che mi stanno chiedendo ufficialmente un caldo rifugio, ma in casa mi piace terribilmente stare scalzo.
Tengo i capelli ricci per quanto nervosismo ho dovuto disciogliere nel mio sangue in questi giorni, una cosa è certa: non chiedete a Fabrizio perché è un senza cuore o perché possa essere così frenato perché irrimediabilmente questi pezzi creano sempre un muro più insormontabile è ovviamente il peggio è sempre mio.
Io non so essere quello che non sono, non riesco
a essere indifferente ai commenti che spesso qualche stupidino mi lascia su questo blog, ci penso ci ripenso e talvolta quest’ultimo diventa argomento di serata fra amici.
Lo dico adesso e non intendo ripeterlo, io non ho bisogno di insulti e attenzioni senza senso, se scrivo in questo blog che ritengo un mio piccolo spazio è perché mi piace confrontarmi, rileggermi e capirmi.
Confrontarmi non vuol dire insultarsi, perciò ben vengano le critiche ma da oggi gli insulti gratis, le offese senza senso verranno cestinate.
Questo non perché io non accetti il parere degli altri ma perché ritengo che l’educazione venga prima di ogni cosa.
Se non vi piace non leggetemi, non commentate o provate a denunciarmi ponderandone però la causa questa volta, il mio alibi potrebbe essere ancora una volta troppo forte.
Balliamoci sopra và..

a presto…

martedì 16 ottobre 2007

LA CASA DELLA CARRA' E FABRIZIO BALLA A CASA SUA

Continuano a farlo bere, e lo chiudono nel cesso...

domenica 16 settembre 2007

CI SARA' UN BUON ALBERGO PER GENTE CON LE OSSA UN PO' ROTTE, DA QUESTE PARTI STANOTTE

Le carezze e le mani,
gli occhi negli occhi, talvolta feriscono.
Fabrizio è un ragazzo malinconico, talvolta un ragazzo ricco di controsensi.
Cinque mazzate e una carezza, una carezza come tendere l’amo verso quella felicità dissipata da tempo.
Non è che io sia infelice, ma talvolta vivere da solo e nei silenzi, quelli immensi ti senti le vecchie ferite che bruciano, tornano pian piano ad aprirsi e far male, proprio quelle ferite che haimè pensavi di aver chiuso da tempo.
Non voglio sentirmi dire che ci sto ancora male, che non ho dimenticato, queste parole mi danno tremendamente fastidio ma quello che mi brucia è la rabbia, quella per il mio fallimento quello per non comprendere come abbia fatto male a fidarmi, in cosa esattamente sia dovuta la fine di un amore, un amore che credevi grande.
Cosa è bianco e cosa è nero mi domando tutti i giorni, cosa è il senso di un bacio, di una promessa se poi questa non si rispetta e perché due persone possano dirselo e ripeterselo a vomito: “Non ti lascio mai” e poi?
Male mi fa male si, perché non posso fidarmi adesso, uso il cervello ho eternamente autocontrollo ancora adesso dopo due anni, forse ne passeranno dieci, quindici che ne so.. ma ogni volta non è una novità dar “un senso” a una carezza, mi domando il perché mi si faccia una carezza e avere questo eterno autocontrollo è terribile, mi sento un bambinetto idiota quando dopo essermi svuotato le palle e essermi divertito, anzi ancor prima di venire mi ripeto nel mio cervello, non ti innamorare Fabrizio non ti innamorare.
Nel mio cuor, nella mia anima ci sono eternamente fili spinati, cancelli insormontabili, enormi corridoi che non trovano pace, lunghi pensieri e molti silenzi e credo non ci sia niente da capire se oggi voglio scopare e in momenti come questo mi sento terribilmente solo, ripensando all’ultimo che credeva che io potessi essere una persona che ha qualcosa da dare.
Non c’è niente da capire se attualmente ti sto pensando, se pochi mesi fa eri qui, in casa mia (sono passati solo 3 mesi, forse quattro) ma ti ho bloccato sul nascere, un parto stroncato, un aborto anche abbastanza precario perché Fabrizio non può amare ti ripetevo, Fabrizio non può, non adesso.
E così sei sparito, anche tu uno dopo l’altro eterna catena di montaggio.
Buttati Fabrizio mi dicevo!, dai una possibilità al ragazzo belloccio e abbronzato, provaci è anche intelligente ma nulla.
Penso, passo momenti a farlo se mi credo sconfitto, perché la mia rabbia è il non trovare la ragione perché una storia possa finire, perché possa far male e quel dolore si trascini sulla tua vita giorno dopo giorno, così adesso posso essere giudicato su un letto mentre un gemito e l’altro si susseguono, una sborrata dietro l’altra ma forse oggi no, verrei incontro ai sentimenti se solo ce la facessi, se solo fossi capace, se solo non avessi amato per capire quanto male fa a rimaner bruciati ad aver giocato col fuoco.
Per carità tutti ci siamo passati, ma per me è diverso, si credo sia diverso.
Non mi si dica quindi che sono una troia, che non conosco il vero amore, che faccio schifo semplicemente perché do un po’ di colore alla vita grigia di questa grande città, rotolandomi su coperte Ikea di diversa tinta e di diversi appartamenti.
Guardo fuori senza vedere quello che c’è dentro e così le persone di me, giudicano, li sento i loro occhi, perché dicono che io sia un tipo freddo, distaccato, un tipo che se la tira, ma cosa ne sanno queste persone?.
I primi distaccati solo loro, ma mentalmente che parlano e sparlano provocando violenti impulsi, si alla mia indifferenza e alla mia compassione.
Così sono l’una e venti minuti primi, la radio suona in salotto e io qui davanti il monitor a scrivere dei miei sentimenti che non rileggerò per non farmi delle grosse risate, sei un dissociato Fabrizio non capisci neanche tu cosa vuoi, perché lo vuoi e dopo aver riletto rischieresti di andare a cancellare tutto, adesso le cose sono due o ti metti a letto sperando nell’affetto dei tuoi colleghi domani pomeriggio o ti metti addosso un'altra camicia e te ne vai a ballare, a che scopo? Di trovarne un altro e poi alla fine …
Berrò ancora del buon vino, rosso.
Sono sospeso in mezzo ad un azzurro artificiale, mi guardo attorno e avrei voglia di tenere gli occhi chiusi, chiusi per aspettare una carezza una di quelle soffici, una carezza che non abbia pregiudizi perché non vedrei chi è che me la porge, non ci sarebbero capelli scuri, muscoli, altezza, bellezza… sarebbe un soffio caldo per me, un soffio pulito che mi faccia riaprire il cuore.
Sono qui ad aspettarlo e interminabili i giorni passano non credo che qualcuno possa prima o poi sfiorarmi il cuore ancora una volta, indietro non si può tornare questo è chiaro.. bhè una cosa l’ho capita ed è quella che ogni persona ti lascia un segno, ogni storia, ogni momento ed ogni attimo hanno a che fare con te e prima o poi prenderanno a sberle il tuo destino e la tua malinconia.
Come vorrei ripetermi che mi sbaglio, come vorrei non lasciarmi andare ma talvolta il calore lo senti ..restano i tuoi cari, gli amici e i sorrisi quelli che non si consumano, grazie a dio.. quelli no.
Ho chiuso è la scelta non è mia, non mi do per vinto mai ma questa volta credo di essere arrivato al culmine. Fabrizio non riesce piu’ a innamorarsi.
Ho fatto una cazzata a scrivere tutte ste merdate.
Fabrizio sta male ma cura non c’e ne.

venerdì 14 settembre 2007

Pensieri poco lodevoli dell'una della notte in un piccolo appartamento ma ben accogliente perchè si vive una volta sola ... forse?!?!

Io non capisco.
Questo mondo è proprio strano..
Prima mi facevano le paranoie perchè amavo i dettagli, uscire a cena, una chiacchierata e mi dicevano che me la menavo perchè non davo il culo e non concretizzavo.
Ora che voglio solo scopare e godere la gente sembra stordita,
assorta nei loro pensieri, poco concreta, insicura, incerta, incapace di intendere e di volere
e soprattutto di scoparmi.
Perchè io ne voglio di più..
Ma qui a quanto sembra piace solo chiacchierare
mentre a me (come al solito) dire quello che penso.
Che qualcuno possa svegliare questa gente.

mercoledì 22 agosto 2007

LA FINE DELL'ESTATE PER LA VITA DI SEMPRE .. BARATTIAMO?

Ho fatto scalo a Roma Fiumicino, il mio volo di ritorno non era un diretto, ma si sa che in questo periodo è sempre tutto pieno e anche se si vuol prendere un aereo, talvolta bisogna scendere a compromessi.
Non ricordavo l’aeroporto di Roma così grande, sono uscito a fumare la mia seconda sigaretta della giornata e oltre a essere stato molestato da una tipa abbastanza calorosa non riuscivo piu’ a tornare sulle partenze, grazie a Dio un gradevole signore con l’accento alquanto burino mi ha ricordato nella sua lingua che stava una specie di ascensore per salire al piano di sopra, burino ma informato.
Roma è bella, anche il suo aeroporto lo è indubbiamente ma i Romani in sé sono troppo imprecisi, troppo poco preparati e un tipo pluriordinato come me qui morirebbe.
Anche la mia vacanza è finita.
Quando una vacanza finisce non basta un bel ragazzino che ti fissa come questo qui davanti per farti dimenticare che stai tornando a casa, alla routine, al lavoro e ai tuoi molteplici impegni (che poi alla fine sono sempre le stesse cose) ma forse adesso è meglio godersi il ragazzino è meglio che io vada, non vorrei mi scappasse e non è il caso poiché qualcuno che doveva salutarmi in aeroporto mi ha dato pacco, credo che la gente sia un po’ incosciente.
Sono a Milano, finalmente.
Tornare a casa con un dolore tremendo non è inusuale se la vostra madre vi riempie 36 kili di valigia.. sono proprio un terrone.
Qui piove, Rc sembrava proprio un altro mondo… il sud sembra un altro mondo.
Sono stato bene e devo ringraziare tutti gli amici mi hanno fatto osservare il mare su cui la Sicilia si rispecchia con altri occhi, prima tornare a casa mi faceva molto male, perché assieme a essa avevo molti ricordi, molti bei ricordi legati alla mia terra che inevitabilmente sono andati a sgretolarsi… guardare lo stretto di notte mentre hai i piedi sul bagnasciuga e il venticello che ti sale giu’ dalla camicia è un emozione indescrivibile, i tuoi occhi vedono, le tue braccia sentono, e puoi respirare odore di libertà non pensando inconsapevolmente che sei in una piccola ma tanto intensa città.
Ti trovi li a un passo dai tuoi ricordi e puoi sentirli non avendo paura di tutto quello che non sai, delle tue insicurezze di tutto quello che hai ma che ti pesa molto, di quello che sei diventato e di quello che sarai, eppure puoi sentirle quelle cose e così impari a guardarle in modo diverso mentre la musica e gli stramazzi di migliaia di persone fra i loro cocktail e grida festose sono dietro di te.
So di avere uno strappo lontano, ma niente e nessuno rimane per sempre nella nostra vita, basta chiudere di occhi e quelle cose ritorneranno per sempre, perché mi hanno fatto diventare ciò che sono, non bisogna dire addio e non lo dirò neanche alle persone che non ci sono state in questo periodo che sono state fondamentali e importanti, perché proprio grazie alla loro assenza ho capito la loro importanza.
Questo mese sarà intenso per me, vivo ufficialmente da solo e dopo aver traslocato tutta la roba nella nuova casa, adesso dovrò mettermi a fare qualche lavoretto qui e là.
Voglio ringraziare tutti gli amici e non, poiché il post precedente è stato riempito nel bene e soprattutto nel male haimè.. di tantissimi commenti.
Se avete amato questa estate avrete sicuramente fatto buon cosa, ma si sa tutto finisce è probabilmente la prossima non è detto che non sia migliore.. è una speranza certamente ma è la nostra filosofia di vita.
Sono nerissimo la mia pelle è color cioccolata a latte eppur mi sembra tutta fatica sprecata con questo grigiore, così dopo aver fatto colazione ripenso al ragazzo che questa notte mi ha tenuto compagnia, una parte del mio corpo è praticamente sfondata, brucia… e si, sono proprio tornato a casa!.
Un caloroso abbraccio a tutti,
si Ricomincia :-)
Mi racconti la tua estate??*

sabato 23 giugno 2007

Talvolta Mi rendo conto che forse non c'è qualcosa che mi manca davvero, anche se a me piace cercarla.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole. (Giovanni Verga)
Auguro a tutti
Una bellissima Estate.
Divertitevi! a presto FaBrizio

lunedì 18 giugno 2007

Certo, pregherò! Perchè per me, Sperare è importante!

Io camminerò, e avrò paura…
Ma camminerò, io camminerò… Finché sarà sera! E la mia meta, è distante, Io lo so! La strada dura, sfiancante, Io lo so! Ed incontrerò, la pioggia, il vento, la nebbia… Il cuore sfiderà, l’immobilità… Di quei deserti di sabbia! Se voglio vivere, indietro, non guarderò! Affronterò i miei nemici… Li sconfiggerò! E mille altri sentieri…Tenterei! E’ l’avventura che muove, i passi miei! E senza questo coraggio… Cosa sarei ?! Non so! Covi di iene, leoni e serpenti … Molto meglio, che qui!
Questi animali, malgrado gli istinti, Conoscono la realtà… Mi credi ? Anche la jungla, ha le sue leggi, La sua democrazia! Ma non uccide i sentimenti… Per pura megalomania… Mi credi ? Da uomo a uomo, Fatti un po’ avanti, Senza l’artiglieria! Mostrami i denti, fammi vedere, Qual è la forza tua… Mi vedi ? Non mi fermerò… Per nessuno e per niente! Certo, pregherò! Perchè per me, Sperare è importante! Perché ho fiducia nel cielo… E credo in me! Perché lasciare quel sogno, là dov’è… Perché lasciare che un altro, viva per te… Ed io non posso fermarmi… Questo mai! Cammino… Ancora cammino… Forse mi incontrerai… Vedrai! La jungla! La jungla! Da uomo a uomo, Fatti un po’ avanti, Senza l’artiglieria! Mostrami i denti, fammi vedere, Qual è la forza, tua… Mi vedi ? La jungla!

domenica 27 maggio 2007

VUOI MANTENERE LA PAZIENZA? FATTI UN EX.

ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato
Talvolta
quando la rabbia ti prende, quando vorresti picchiare la tua vicina che proprio in quel momento viene a chiederti: “Ciao, Fabrizio hai del latte?” quando vorresti urlare contro il mondo, infuocare gli asciugamani del bagno .. in quel caso e proprio in quello devi mantenere la calma come? .. fatti un ex!.
L’ex fidanzato ormai è diventato un bene di tutti, ognuno di noi ha avuto un ex fidanzato c’è chi si lascia in buoni rapporti chi nel peggio delle ipotesi dei peggiori.
Io appartengo all’ultima categoria.
Col tempo ho imparato a prendermi gioco di alcune situazioni pesanti che possano crearsi, di alcuni terrificanti avvenimenti.. insomma col tempo tutti impariamo ad avere ed accumulare calma (se non per tutte le volte che lo sentiamo all’orecchio dagli amici, stai calmo, stai calmo, stai calmo..).
Apro questo post illustrandovi nel peggio dei presupposti, come e perché la persona che tanto vi amava e che vi ha sempre sussurrato dolci parole può trasformarsi in uno di quei mostri cattivi, malvagi, prepotenti, maligni che solo nei cartoni di SailorMoon eravamo abituati a vedere, badate bene anch’io sono stato uno di quelli con il salame sugli occhi (è normale quando si è innamorati) e non ho mai pianto sul latte versato ma a ogni modo ho sempre cercato di non portare rancore ma semplicemente di razionalizzare le cose, gli avvenimenti, le cattive esperienze. Ecco cosa ne è uscito:
“Amore, ti lascio perché ho bisogno di stare un po’solo, devo riflettere sulla mia vita ed i grossi cambiamenti che hanno sconvolto la mia routine…tu sei una persona meravigliosa e non ti meriti alcuna cattiveria, non voglio ci diciamo addio con rancore! Dobbiamo accettare la realtà: non siamo fatti l’uno per l’altro! Beh me ne sono accorto solo dopo due anni” …. Bhè meglio tardi che mai fottuto animale risponderesti, ma non si fà così quindi già in quel momento cerchi di trovare l’ultimo briciolo di calma che ti rimane quando finisce una storia, quello proprio sotto le scarpe.
Prendi il colpo e te ne vai, fai il signore/a.
Così dovrebbe essere… ma… ecco che dall’ora il tuo ex si trasforma nel mio piu’ brutto mostro mai esistito e inizia così la fase persecuzione conscia e inconscia. (fase che io non augurerei a nessuno). Attenzione prego da qui la fase persecuzione.
Se fate lo stesso lavoro urge assolutamente farlo licenziare, se avete potere potete farlo ma in modo graduale senza esporvi eccessivamente, come sapete l’ex è una brutta razza di quelli che si mettono a far gruppetto proprio con i vostri colleghi pur di farvi crepare e bruciare il sangue, quindi senza batter ciglio andate direttamente dal capo a dire che se non va via lui andate via voi.
Da qui l’ex si scatena e comincia a dir in giro che siete una pessima razza, sottolineando sempre però che è stato con voi (se in quel momento siete in voga) e che siete una persona matura… bhè partono quindi i primi controsensi.
L’Ex si dimostra cosi una razza bastarda, maligna, cattiva, criminale.
Inizia perciò ad avvicinare tutti i miei scarti sessuali, non sapendo probabilmente che lo sono stati scarti semplicemente per incompatibilità di carattere o perché a differenza di quello che voi fate credere voi non vi fate i cani e i porci.. il cretino si pensa quindi di rubarveli come se a qualcuno interessasse ancora la mercanzia godendo quindi se secondo lui ve li sta soffiando sotto il naso ed enfatizzando ad alcuni di essi proprio nel bel mezzo di una limonata: “Chissà cosa penserebbe Fabrizio se sapesse di noi…”.
Ma pirla cosa devo pensare? Che sei un pirla come lo sta pensando la persona che stai baciando!!!
Questo gioco però ferisce molto le persone che ormai sono al corrente di quanto succede e l’ex inizia a essere il zimbello del gruppo, dove c’è lui ci sono problemi.. questa è una frase che ho sentito molto spesso da estranei.
Mi viene però da pensare che l'ex pur di dimenticarti è capace di credere che un altro sia meglio di te stesso chiedendo quindi in giro: “Bhè lui è meglio di Fabrizio no?” come se quasi mettere le persone in scala comparativa sia una cosa
normale.
Ma l’ex deve convincersi che non sei piu’ tu la piu’ bella quindi potrebbe iniziare e l’ha fatto a baciare anche i cani, .. gli scarti della società le ragazze piu’ brutte e i ragazzi piu’ brutti se nei kilometri voi state fumando tranquillamente una sigaretta con i vostri amici pur di farsi vedere, pur di godere di un vostro solo sguardo.
Attenzione però l’ex potrebbe quindi confondersi è credersi bisex.. ahhahahahahahahah.
Ovviamente da qui i copia e incolla di msn cominciano a circolare: “Amo la sua figa pelosa” quindi potrebbe diventare spot nazionale alla sua presenza.
L’ex continua così ad amarti inconsciamente pensando che tu stesso potresti essere l’unico dei suoi problemi solo perché sei un bel ragazzo e sei apprezzato, quindi inizia a cercare prede altrove.
E’ un peccato però sforzarsi perché le suddette prede anche di altre città iniziano a cercarti chiedendo spiegazioni sullo strano comportamento psicotico adottato.
Ovviamente questo ti porta in bestia, poiché non hai alcuna intenzione di farti l’ex dei tuoi ex, malgrado i capelli biondo cenere e gli occhi azzurri/verdognoli, il materiale spesso non attira, credo che sia assurdo che addirittura da altre città possano arrivare a te. Ma è successo.
Ragazzi è strano perché spesso vorreste proprio non ricordarvi di aver avuto un ex, ma credo che questo gioco sporco valga per tutti, non per sofferenza ma proprio perché talvolta vorreste voltare pagina, davvero lasciar il marcio alle vostre spalle.
Ecco così che l’ex potrebbe leggere il vostro blog e postarvi un commento a voi ovviamente sgradito, dove racconta che vi ha amato e che tutt’ora non riesce a salutarvi solo perché quando vi guarda negli occhi sente qualcosa di magico.
Si, lo so cosa pensate, vorreste sputargli negli occhi come me ma nulla.. non vuole darsi pace al contrario di voi stessi che continuate a conoscere ragazzi che inevitabilmente se lo sono fatto (e non chiedetevi perché!.. eliminate direttamente il povero capitato dalla lista degli uomini fattibili), insomma si.. continuate ad andare avanti come il giusto che sia. No?.
Impossibile immaginare : L’unico ragazzo che non ha avuto contatti con il vostro ex continua a lamentarsi perché il vostro ano è stretto e continua ad esclamare: “Possibile che il tuo ex non ci abbia lavorato?”.. bhè no, ci ha lavorato ma … avete mai detto a nessuno che il vostro ex era mini-dotato e che quindi ogni rapporto sessuale è stato molto semplice e poco dilatatorio?.
Talvolta però è l’amore quello che conta.
Così inevitabilmente i giorni passano l’ex continua sempre a brillare per luce riflessa, non si accende e non si spegne, brilla ma la sua luce è poca malgrado qualsiasi cosa voi tocchiate diventi oro per lui come il miele per le api, l’ex è imperterrito, agguerrito, esercitato, esperto, pericoloso e vuole eliminarvi solo perché esistete perché non date fastidio, perché vorrebbe delle attenzioni che mai piu’ riceverà.
La vostra pazienza però aumenta anche se ha un limite, non so dirvi quale sarà la soglia, la goccia che farà traboccare il vaso però vi suggerisco di non farvi un ex se non avete le palle per guardare avanti (di certo questo non potete saperlo quando una storia inizia).
Non credete che vi lascerà in pace.
Gli ex ormai io li ho catalogati prima o poi li rincontrerete sempre.
Io credo che a volte bisogna tornare indietro perché si è perduto qualcosa, o un messaggio che si doveva consegnare è rimasto dimenticato in tasca. Un cammino ben meditato ti permette di tornare indietro senza grandi problemi, ma non per tornare dagli ex. Io non ce la farei, avrete però imparato come mantenere la pazienza, non tutto è andato perduto perché avrete fatto un ottimo cammino con voi stessi singhiozzando e boccone amaro dopo boccone …esclamerete anche voi: Ma scusa non mi hai lasciato?
Basta e vaffanculo.

martedì 15 maggio 2007

Chi può dire dove finiscono le strade, dove i giorni iniziano, SOLO IL TEMPO

Ho bevuto al tuo bicchiere, mi hai tenuto compagnia, anche se quando sei stanca ridiventi nostalgia, non esiste l'impossibile esiste la magia.
Regalami una spiaggia tutto mia, dove il cielo è veramente azzurro e li non piove mai.
Vengo via, fantasia..
Mi manca tanto la mia terra.

venerdì 20 aprile 2007

IL RIMORSO DI AVER SBAGLIATO E DI NON AVERCI PENSATO PRIMA

Tendenzialmente non sono portato a scrivere moltissimo eppure in questo periodo la mia voglia di raccontare e comunque lasciare un tracciato che mi ricordi determinati avvenimenti è possente.

Stamattina mi sono svegliato molto tardi, oggi è il mio giorno di riposo, sono stato tutto il tempo a dormire poiché comunque in questi giorni sono stato poco bene e ho dormito veramente pochissimo credo appunto che il mio malessere sia dovuto proprio allo scarso riposo, inutile quindi prendere tutte quelle vitamine sottoforma di supposta che mi infilo di tanto in tanto nella gola.
Così dopo un po’ di relax sono forte, o almeno sembra visto che ieri sera credevo di essere influenzato, ma il termometro non mente e comunicava solo stanchezza. Oggi sarà il mio primo giorno di palestra, sembro uno di quei ragazzini che preparano la cartella per la scuola e quindi mio fratello continua a prendermi per il culo, considerato il borsone firmato, le scarpe firmate e tutte le altre firme idiote che porterò addosso, ho preso anche il lucchetto dell’armadietto da primato.
Faccio tutto questo perché questa volta voglio essere motivato e sono sicuro che ci riuscirò nel mio intento a diventare un bel ragazzuolo, non che attualmente cascasse qualcosa ma un po’ di sano esercizio fa bene.
Sono confuso.
Tempo fa incontrai un ragazzo in via larga, ci fissammo parecchio e prendemmo un caffè, era bellissimo, intelligente e posso dire che fu discreto nel suo modo di fare che inevitabilmente mi stava seducendo, così dopo aver sorseggiato un caffè (ovviamente offerto da lui) scambiammo, anzi rettifico confermammo i numeri telefonici.
Credevo a dire il vero di incontrare uno dei soliti ragazzi della solita chat, quelli con grosse prospettive ma che poi difficilmente arrivano al sodo o se lo fanno ti deludono, pensavo che le sue foto fossero belle, impossibile che fosse lui mi dicevo, invece questa volta i desideri furono azzeccati, era un bel ragazzo anche in carne ed ossa e non solo dietro un ipotetica foto ritoccata, inoltre mentre parlava muoveva le sue mani in modo spettacolare, che assieme alla sua maglietta un po’ sudata e a righe evidenziava le sue braccia con contorno di bicipite che haimè, quel caffè volò nel minor tempo possibile.
Mi stavo mangiando le mani, finalmente dissi era quello giusto.
Unica pecca la sua età trentasei anni portati come un ventitreenne, controllai quindi con arroganza la sua carta d’identità e lo presi in giro… forse però non era la giusta mossa da fare, questa minchia di presunzione delle volte dovrei metterla da parte.
Ci salutammo con la speranza di rivederci, fu imbarazzante alzarmi dal tavolino, portavo (circa un anno fa, era estate) un pinocchietto aderente che evidenziava il mio pene duro, restai in erezione per tutto il tempo della chiacchierata quindi diventai rosso, ma lui non se ne accorse, a quanto pare non guardava il mio cazzo, bensì i miei occhi.
Non mi tolse mai lo sguardo di dosso neanche per trenta secondi. Troppo bravo per essere io l’unico mi dicevo e questo mi faceva morire dalla gelosia per una persona che neanche conoscevo da trenta minuti, ero impazzito e corsi a comprare le sigaretta allo spizzico del duomo, salì nei bagni e feci la pipi in quei cessi squallidi ma mi veniva troppo da liberarmi, quindi mi feci una pisciata.
Mi accorsi che i primi spruzzi erano biancastri, non ci credevo mi aveva fatto bagnare solo con i suoi occhi verdi e i suoi denti bianchissimi, non conoscevo nulla di lui e già ero innamorato della sua testa, potevo essere suo mi dicevo.
Tornai alla vita, di tutti i giorni, continuai a sentirlo per chat, qualche battuta ogni tanto.
Un giorno a lavoro mi chiamò e mi disse che se avevo piacere potevo recarmi da lui la sera, a dire il vero non avevo molta voglia di uscire ero distrutto dal lavoro e fuori pioveva, che merda di giorno d’estate che piove, io stanco morto sembrava tutto contro quell’incontro, eppure mi dissi mi richiamerà.
Così fu, dopo tre giorni di sms insistenti di chiacchierate carine accettai.
Mi misi una camicia, un paio di jeans ed ero pronto per vederlo.

Il suo gioco mentale mi aveva sedotto, ero un idiota, un ebete e non mi chiesi stavolta con presunzione perché non voleva dirmi che lavoro facesse, anzi me lo chiesi ma non insistetti perché non volevo essere pesante, non volevo rovinare tutto. Eppure mi puzzava tutto troppo, una casa in San Babila arredata in maniera bellissima, troppi soldi ovunque, non toccai nulla.
Cucinò del pollo e io mi presentai con una bottiglia di vino rosso (volevo essere galante, ma sapevo che serviva anche a me per sciogliermi)
“non bevo” mi disse.. ma come non bevi dissi io, “si sono astemio”.. bhè almeno un bicchiere, fui presuntuoso stavolta e assaggiò, ma io inevitabilmente dovetti finirmi tutta la bottiglia.
Finita cena mi diede un bacio ci alzammo da tavola e dopo una sigaretta cominciammo a baciarci a lungo strisciando verso la camera da letto, io non smettevo di ridere, aveva una casa splendida “cosa fai?!” esclamavo, “dimmi di cosa ti occupi” ma niente, così abbasso le luci e cominciò a massaggiarmi la schiena.
Cominciai a sentire la sua lingua per tutto il mio mio corpo ero a pancia in giu e lui su di me, era bravissimo e scese fino al culo, non volevo voltarmi per vedere cosa faceva era in estasi ma sentivo i palmi delle sue mani aprirmi le chiappe e poi la sua lingua, era un brivido da paura, non è possibile descriverlo, davvero non è possibile ma vi dico solo che sembrava me lo stesse mangiando, mi disse: “Hai un culo splendido” e io dissi: “continua, ti prego continua..”.
Infilò un dito, poi due e poi tre, i suoi baci sul collo furono magici, me lo mise in bocca e io lo misi in bocca a lui, lo desideravo, lo chiamavo con i miei gemiti, mise così il preservativo ed in quattro secondi era dentro me, eravamo diventati una cosa sola pian piano e poi sempre piu’ forte, ricordo che mi chiese: “ti prego mettiti contro il muro”… amava questa cosa e io lo accontentai.
Fu la scopata piu’ bella della mia vita.
Non ci sono stati fidanzati, amanti e amici da scopo che scoparono come io e lui, sembravamo fatti uno per l’altro.
Restò per molto tempo ad abbracciarmi sul letto mentre le note di una dolce canzone contornava l’ambiente: “allora non vuoi proprio dirmi che fai” gli dissi, ma lui non rispose.
Mi recai quindi sul balcone per fumare un ultima sigaretta prima di andar via, e lui si avvicino di spalle, mi abbracciò sentii così per l’ultima volta le sue braccia possenti.
Mi disse sussurrandomi nell’orecchio: “tu sei cresciuto in fretta” io feci un cenno di testa e lo salutai portandomi verso la porta.
Non chiedetemi perché ma un po’ l’orgoglio, un po’ il tempo e non lo vidi piu’, subentrarono altre storie, altre persone altri amici, ma piu’ niente di lui.
Una sera assieme alla comitiva di amici andai a rivedere per la seconda volta il “Diavolo veste Prada”, ad un certo punto mi sentii afferrare dal braccio… Fabrizio e mi girai: era lui, mi fece la festa ma io andavo troppo di fretta mancavano 5 minuti all’inizio dello spettacolo e ancora dovevamo fare i biglietti: “che fine hai fatto Fabrizio?” i nostri occhi non smisero mai di fissarsi, mi abbracciò e andò via con la speranza di rivedersi presto.. ti chiamo gli mormorai.
Non lo feci, ma giorni fà chiacchierando in un parco con l’ultimo di turno mi chiese qual è fu la mia piu’ bella trombata e tutto torno lucido nella mia testa… non ricordo il suo nome gli dissi, ma devo chiamarlo, si devo farlo.
Così stamattina gli mando un sms e dopo trenta secondi ecco la risposta: “Ciao Fabrizio, mi ricordo eccome di te, io sto bene. Sono tornato con la mia ex moglie, voglio un bambino, per il momento mi va bene così.”.
Malgrado la calda giornata Milanese rimasi scosso, tutt’ora non riesco a capacitarmi.
Sono le 20.58 sono appena tornato dalla palestra, giuro ho fatto il bravo e non ho guardato l’uccello di nessuno, a parte un ragazzo di colore che sembrava na statua e che aveva un membro assurdo, non potevo non guardarlo giocava con il suo affare tra le mani.
Sono esausto e stanco, ma penso all’sms di questa mattina.
Non capisco se io sono “sbagliato” o se gli altri sono “sbagliati”.
Non afferro se è vero che si possa sbagliare, cambiare o tornare sui propri passi, trovo forzatamente ingiusto non aver giocato le mie carte prima, ma trovo un oscuro pensiero che mi rimbomba in testa, come si può amare una donna, poi un uomo poi ancora una donna e poi..
Non capisco e sono confuso, eppur ci rimugino… forse è vero che bisogna cogliere l’attimo.
Ho vissuto una giornata intensa.

lunedì 16 aprile 2007

IL PRINCIPIO ERA UN CRETINO, SI.. IL PRINCIPIO CRETINO

Sono uno stronzo, un coglione.
Dove vuoi arrivare Fabrizio mi chiedo? E soprattutto mi chiedo, e mi chiedono spesso perché io parli di me in terza persona anche nella vita di tutti i giorni, la vita quella semplice, quella della sveglia, del fumo, del lavoro, delle lampade solari e delle piccole imperfezioni che mi mettono in crisi.. vabbè quindi non la mia, sono uno squilibrato.
Forse la terza persona serve perché un compagno mi servirebbe, mi sento meno solo con me stesso e con la mia terza persona e posso autocriticarmi così come farebbe un fidanzato se lo avessi, poiché sfido a trovare qualcosa di buono in me dopo molteplici “si”. Non lo voglio un fidanzato accondiscendente, anzi non voglio un fidanzato.
Sono affascinato dalla mia autonomia e non voglio sentire la solita canzoncina della gente che dice che vuole un partner ma non del sesso finendo per prima a far quello, se si partisse al contrario?
Ho smesso di fumare e sto contando i giorni perché arrivi il Primo di Agosto per ricominciare, solo perché il mio principio cretino e di privazione che ho in molte cose mi dice che non posso accendermi una gustosa sigaretta spaparanzato sul divano con le gambe incrociate e succhiandomela pian piano.
I miei principi sono spesso idioti, non capisco perché debba avere una vita di privazioni perché io non ce l’ho! Ma me li creo è questo il punto.
Il punto è che non mi capisco, non capisco perché per gustarmi realmente una cosa la rifiuto, voglio una sigaretta e non fumo, mi piace il tipo piu’ maiale del mondo sono corrisposto e lo rifiuto.
Non scopo da mesi e non ditemi che è per questo, perché oggi mi sono depilato il culo in modo che possano leccarmelo come si deve, o solo per sapere che è li.. tanto alla fine non combino niente, io lo so, sono un cretino.
Ho passato questa giornata a far niente, se non a formattare il pc per sessanta volte, giusto perché non voleva funzionare, per poi scoprire dopo aver reinstallato tutto in maniera impeccabile che il problema non l’avevo risolto per nulla, ho mangiato del gelato alla crema e al cioccolato e sono stato sul divano ad ascoltare della buona musica mentre il sole di una insolita Milano attraversava la porta vetrata del mio salotto.
Ieri sono stato al Plastic finalmente e ne sono rimasto parzialmente meravigliato, non credevo di trovare un ambiente sano, un locale dove la gente va per ballare e non per trovare la solita “ficcata” della serata, un locale genuino che vive nel suo fumo e niente arrosto.
Mi piace vedere la gente che sottolinea il suo personaggio con dei tacchi a spillo, la gente che si prepara con dei veri e propri “Travestimenti” per giocare al loro personaggio almeno per una sera, farneticando una realtà virtuale tutta loro, interessante da capire direi quasi mistica.
Ognuno delinea il suo gioco, il suo vestito canticchiando canzoncine trash a squarcia gola, ma forse è proprio quello il bello.
La pasqua è passata velocemente, non me ne sono nemmeno accorto ma ormai questo gioco lo conosco è da quando lavoro in quella merda di azienda che non ci sono festività vere e proprie se non quelle che io stesso mi creo (…..).
Avevo davvero voglia di scrivere un pò, inevitabilmente mi serve una valvola di sfogo, questo ultimo periodo è passato a volare, ma sembra si sia chiuso un ciclo e se ne sia riaperto un altro, neanche tanto bene a quanto pare.
Domani ho una visita oculistica, temo delle mie imperfezioni e mi da fastidio sapere che qualche volta c’è qualcosa che non va, quindi stasera ho deciso di punirmi e di starmene a casa.
E’ proprio questo il punto io non so perché mi punisco. Perché evito perché non affondo, perché mi privo, mi verrebbe voglia di accendermi una sigaretta e di chiamare un tipetto niente male per dirgli: Hei stasera vieni qui da me e lo fai adesso perché voglio sentirti dentro.
Ma sono un coglione, bhè siamo in primavera e io cresco.
Merda, ho un bisogno fottuto di sapere se anche voi lo fate, se vi private . . ..

giovedì 29 marzo 2007

RIVIVONO IN QUEI BREVI MOMENTI...

Ore Settimane, mesi ed anni… Io qui che conto i giorni… Che ho perso insieme a te!
Illusioni no… Prendere e dare, finché si può. Finché dura! Condizioni mai… Incatenare una vita non puoi… Così… Senza più ali sei qui!
Solo Ho imparato a stare da soloSo cucinarmi un uovo. So lavare e stirare, io! Eccomi son qua! Ma come è amara la verità… Adesso! E’ bello anche così… Io mi convinco che va bene così… E poi, Io muoio e tu, dove sei!!! Fantasmi Ci credi hai fantasmi, tu… Anime inquiete. Vaganti. Fantasmi di amori sepolti che… Rivivono in quei brevi momenti! No, come un fantasma, non sarò. Proverò a sorridere anche se, Tornerai, fantasma, nella notte mia… Non ti seguirò! Impazzire no! E’ finita! Vai viA!!!
Non siamo fantasmi!!! Ne ombre di amanti!
Sveglio Voglio restare sveglio… Finché farai la sbaglio, Di ritornare qua! Vedrai, cambierai idea… Esaurita ogni risorsa tua… svuotata! Verrai a cercare qui… Quell’entusiasmo che hai perduto così… Povera illusa! Troverai la porta chiusa…oh! Si!!! Non siamo fantasmi, no! Non siamo fantasmi… Ne ombre di amanti, oh, no! Ne ombre di amanti… Non siamo fantasmi!
No no no